3.2 L'oratorio in strada: incontrarsi è già oratorio

3.2 Le "fondamenta vere" dell'oratorio

L'oratorio era la strada, era diventato il quartiere, con le sue risorse palesi e quelle segrete.

Occorreva ora mettere le premesse per costruire l'oratorio come struttura e progetto.

Ci volevano le fondamenta: non quelle di cemento armato... Sarebbero arrivate anche quelle!

Bisognava pensare a fondamenta ben più solide e indispensabili.

Presentammo un progettino di formazione per animatori al Comune, con la richiesta all'Assessore all'Istruzione e ai servizi sociali, di finanziarcelo. Intendevamo coinvolgere dai 20 ai 25 giovani della cittadina in un corso intensivo di alfabetizzazione sull'animazione per mettere le premesse per il futuro.

Senza educatori qualificati ed appassionati, era impensabile per noi due, preti di strada, dare risposte a miriadi di ragazzi e adolescenti, le cui storie di vita, mentre ci aprivano uno spaccato sulla vita della gente, divenivano il dono prezioso della loro esperienza da custodire come il tesoro.

Così prese il via una serie di livelli diversi di Scuola per animatori.

In questo contesto di analisi e di ricerca attiva sul territorio cominciammo a porci l'obiettivo di conoscere la realtà socioculturale della gente, le condizioni di vita delle nuove generazioni. Lì raccogliemmo le storie di vita disperate di tanti ragazzi di strada e adolescenti negati, evasori della scuola, abbandonati a sè, nel lavoro nero, con il rischio di cadere  preda della malavita, alquanto organizzata anche nella predisposizioni di percorsi di  socializzazione alla devianza.

Certo molto più efficace della istituzione-scuola nel ricupero degli evasori!

Il lavoro formativo delle scuole di animazione fu vissuto forse anche con delle perplessità da parte di qualche parroco della zona, non preparato ad accogliere giovani formati con competenze perchè avevano a disposizione un notevole bagaglio culturale, e comunque non disponibili a pretese di egemonia o di servilismo.

In quel periodo diversi giovani universitari frequentavano rimanendo in città, senza fuggire verso le università de nord, o facevano i pendolari dalla università di Cosenza. Questa occasione privilegiata, oggi non più fruibile, fece sì che le prime scuole animatori fossero assai numerose e con buon livello di impegno e di ricerca. Nel giro di due–tre anni sfornammo un centinaio di giovani e adulti che, conosciuto l'approccio dell'animazione culturale, divennero ben presto,   moltiplicatori di iniziative, di progetti e di animazione sul territorio: chi in parrocchia, chi nell'associazione no profit appositamente costituita, chi  nei vari oratori anche parrocchiali, o nei gruppi associativi.

La priorità data alla formazione è stata vincente. Siamo arrivati fino al 9° livello di Scuola di animazione, sviluppando, modulo dopo modulo, tutti i contenuti e le competenze che il lavoro sociale richiedeva: un monte ore di 200 – 300 ore di formazione diversificata e intensiva, accompagnata dal fare esperienza diretta con i destinatari.

Informazioni

A.S.D. Polisportiva Giovanile Salesiana

Via Provinciale 102/A 

87064 Corigliano Rossano (CS)

Responsabile contro abusi

Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni dell' ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA P.G.S. PADRE ALBINO CAMPILONGO è don RAFFAELE NAPOLITANO, presidente dell'Associazione

Nominato In data 20 gennaio 2025

Rif. Numero Pratica:

UAF-2025-04050 depositata in data 22/01/2025

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